Wednesday, July 27, 2016

Sulla falsa civiltà dell'uomo

L'uomo non e' altro che un animale. Ogni tentativo di elevarlo dal rango degli animali e' risultato ridicolo o lo ha reso ancora piu' bestiale, con conseguenze negative per l'uomo stesso. Ad esempio l'uomo ha cercato di evitare la naturale nudita', considerata indecente e vergognosa, coprendosi con vestiti, ma cio' ha avuto l'effetto opposto, incrementando la libido e i desideri sessuali, tanto che l'uomo e' l'unico animale a praticare il sesso solo per piacere e ha trovato il modo di escluderne la sua funzione biologica, ovvero la procreazione. L'uomo e' anche l'unico animale che ha bestialmente esaltato il sesso solo per il piacere, nelle sue più che animalesche rappresentazioni dell'atto sessuale: la pornografia.

Gli animali uccidono con leggerezza ma per necessita', per nutrirsi dell'animale morto e molti sono sia cacciatori sia prede. Poco vale una singola vita nella logica degli animali e della natura, ma ciascun animale ha il diritto di difendersi e lottare per la sopravvivenza. Alcuni animali, incluse alcune scimmie antropoidi e anche tribu' umane primitive praticano anche il cannibalismo, anche se di solito non mangiano membri deceduti del loro gruppo o tribu'. Per l'uomo moderno invece l'uccisione di uno dei propri simili e' un delitto che viene spesso punito, ma se si tratta di grandi numeri allora rimane spesso impunito. L'uomo moderno in definitiva uccide proprio come gli animali, ma in modo ancora piu' subdolo e vile, spesso privando le vittime, sia umane sia animali, di ogni possibilita' di difesa, di poter lottare per la propria vita. L'uomo e' poi uno dei pochi animali a praticare la tortura, mentre la maggior parte degli animali uccide le proprie vittime velocemente. L'uomo poi uccide indistintamente tutti gli animali di cui si nutre, allevandoli appositamente e senza offrire loro una chance di sopravvivere o una possibilita' di difesa come avveniva quando era cacciatore, oltre a privarli della liberta' e dei piaceri della vita (compresa la caccia stessa). Infine l'uomo e' l'unico che uccide molto per gusto, voglia o vendetta, mentre gli animali solo per mangiare. Cosi' degl'animali l'uomo e' certamente il piu' crudele e sanguinario.

Gli animali mangiano cibi semplici e freschi, nella forma in cui sono direttamente disponibili nella natura. L'uomo ha considerato questa pratica come sporca e pericolosa. Se la cottura da un lato rende i cibi meno pericolosi riducendo il rischio d'infezioni o rende commestibili alcuni cibi altrimenti tossici, da un altro distrugge molti dei nutrienti preziosi in essi contenuti, ad es. le vitamine sensibili al calore o i nutrienti che si perdono nell'acqua di cottura se viene gettata via, come di solito accade in quanto non molto appetibile. Gli uomini abusano della cottura. Inoltre la loro alimentazione si e' sempre piu' orientata verso l'esaltazione del gusto a tutti i costi, a discapito della salubrita' degli alimenti. Le conseguenze si di cio' si manifestano sotto forma di malattie legate alla cattiva e/o eccessiva alimentazione, come ad es. il diabete, principalmente dovuto all'eliminazione delle fibre naturalmente contenute negli alimenti allo scopo folle di esaltarne al massimo il gusto zuccherino.

Gli animali defecano direttamente sulla terra, concimandola in loco, ma l'uomo considera questa pratica del tutto naturale sconveniente, non igienica, e addirittura disprezzabile. L'alternativa igienica che propone l'uomo, avendo anche coperto quasi tutta la terra col cemento e l'asfalto delle città consiste nel defecare nella preziosa acqua potabile e collezionare tali liquami, insieme ai detersivi inquinanti per poi inquinare con essi le falde acquifere e scaricarli nei fiumi, nei laghi e nei mari, dove si va allegramente a balneare, in nome della pulizia e dell'igiene che lo contraddistingue rispetto a tutti gli altri animali.

Gli animali usano solo le risorse necessarie alla sopravvivenza. Non desiderano di più e non rappresentano un danno per l'intero ecosistema, ma ne sono parte necessaria a mantenerne l'equilibrio. L'uomo invece disbosca, incendia, distrugge e sfrutta la terra in modo sconsiderato, senza possedere alcuna saggezza, lungimiranza e senso religioso di rispetto per la natura. Al contrario le religioni dell'uomo sono innaturali, perseguono l'ingannevole fantasia della salvezza personale e soddisfano il suo egoistico desiderio della vita eterna. Ancora più subdolo è il loro uso come strumenti di potere nelle mani della casta religiosa.

In conclusione: tutto quello che gli altri animali fanno e che l'uomo considera ripugnante, l'uomo fa in modo ancor piu' ripugnante. Io rigetto la società umana e preferisco stare con le bestie e comportarmi come loro e in questo trovo la mia soddisfazione sia materiale, sia spirituale.