Sunday, November 20, 2011

Un confronto tra tedesco e inglese e opinioni sull'inglese come lingua franca

Attenzione: Questo post esprime la mia personale opinione. Non intendo offendere nessuno e mi aspetto che alcuni non saranno daccordo, ma spero che almeno dia da pensare a molti riguardo alla questione se l'adozione dell'inglese come lingua franca sia davvero la scelta migliore per tutti (specialmente per l'Europa) o solo la convenienza di qualcuno. Sembra che nessuno abbia il coraggio di esprimere la propria opinione su questo punto, c'è un'accettazione passiva dell'inglese senza nemmeno considerare alternative migliori.

Pensate, studio il tedesco da un po, sono partito da zero e non me lo sarei mai aspettato... passate le prime difficolà iniziali, il tedesco mi piace di più dell'inglese. L'inglese mi pare proprio un'aberrazione del tedesco. Perchè?

Il tedesco ha una pronuncia uniforme e chiara (tutti i suoni si pronunciano, non si e si attaccano le parole come in inglese solo per poter parlare più velocemente), corrispondente alla scrittura con precise regole di grafia (seppur non così semplici come in italiano) e persino l'accento tonico è difficile da sbagliare. Il tedesco ha una struttura della frase regolare, anche se diversa da inglese e italiano e lascia parecchia libertà nel posizionare i componenti accessori diversi da soggetto oggetto e verbo.

Ha una grammatica complessa solamente a causa delle declinazioni, ma queste alla fine agevolano la comprensione della relazione tra le parole. Le irregolarità e le eccezioni non sono arbitrarie: servono a precisare il significato ed evitare brutti suoni. Il tedesco ha un lessico definito, senza accumulazioni dei significati più strampalati su una singola parola come in inglese, ma solo di significati affini. Le parole composte del tedesco sono una vera benedizione. Sono così facili da capire. Una volta note le poche parole di base potete costruire per giustapposizione molte nuove parole! L'inglese ha anche qualche parola composta, ma non in modo così sistematico come il tedesco.

Come l'italiano il tedesco mi sembra più una lingua letteraria, mentre l'inglese una lingua popolare, soprattutto parlata, molto gergale. Certamente l'inglese è stato poi usato per fare ottima letteratura, ma questo si può fare con qualsiasi lingua, in quanto l'alta letteratura è fatta di contenuti piuttosto che mera forma.

Sta di fatto che ho la netta impressione che l'inglese sembra essere stato fatto per la maggior parte da gente illetterata, altrimenti non si spiega come hanno attribuito ad una parola più di un significato, hanno sgrammaticato la lingua con forme contratte e nella pronuncia trascurano le parole non essenziali solo per poter parlare veloce. Ma serve poi tutta questa velocità? La velocità del pensiero non aumenta di certo rendendo una lingua più rapida. Una recente ricerca dimostra anzi il contrario, che chi parla piano pensa di più. L'italiano per es. agevola la velocità del pensiero più dell'inglese.

Poi hanno introdotto miriadi di strani idiomi che pongono a volte non poche difficoltà di comprensione. Paradossalmente paragonando l'inglese di Shakespeare con l'inglese moderno, il secondo sembra aver subito una certa complicazione o involuzione da questo punto di vista e ne subirà ancora a causa dell'alto numero di parlanti non madrelingua. Le contaminazioni maggiori arriveranno dal cinese, ora che tutti i cinesi stanno studiando l'inglese e saranno il popolo più numeroso a parlarlo.

È significativo il fatto che anche i madrelingua inglese tendono a fare errori di grafia, spesso più degli stranieri che invece tendono a fare errori di pronuncia. Nel mondo moderno, dove la scrittura è ubiqua, non è certo conveniente per una lingua avere un sistema di scrittura inutilmente complesso. Se l'inglese vuole essere una lingua internazionale il suo sistema di scrittura dovrebbe essere riformato e semplificato, in modo da corrispondere esattamente alla pronuncia. Il risultato rivela il vero carattere dell'inglese: 52 suoni e una scrittura orribile. È questa la lingua franca che dobbiamo insegnare ai bambini?

In pratica studiando il tedesco come terza lingua ho cominciato a odiare l'inglese. Avendo io come madre lingua una lingua letteraria come l'italiano, sento il tedesco più vicino a noi dell'inglese. La cosa non me l'aspettavo affatto! Anzi il contrario, mi aspettavo di odiare il tedesco per la sua difficoltà e mi ci sono accinto solo per ragioni commerciali. È un sentimento questo che è sorto automaticamente, perchè il tedesco ha quella regolarità e bellezza formale che manca del tutto nell'inglese e che fa trasparire l'opera di filosofi, scienziati e pensatori dietro la lingua, cosa che vedo mancante nell'inglese.

E' incredibile, sento che la vera lingua "barbara" è l'inglese non il tedesco, ingiustamente considerato strano e difficile. Forse che le popolazioni barbare più si spostavano a nord e più diventavano barbare (probabilmente per le condizioni di vita più difficili) e la lingua peggiorava? Sembra che sia così ancora oggi spostandosi verso nord nel Regno Unito, l'inglese diventa più dialettale e incomprensibile.

Poi se considero l'attuale situazione economica e politica dell'Italia, c'è da essere tristi o meglio provare rabbia. Noi che eravamo il fiore della civiltà ora siamo i nuovi barbari, i corrotti, i decadenti e una lingua tra le più barbare è stata imposta dallo strapotere degli USA come linguaggio internazionale invece del latino o del semplicissimo latino sine flessione con cui insegnava a Torino il grande matematico Giuseppe Peano. I greci e i romani non c'avrebbero mai creduto a un tale rovescio della storia! Ora mandiamo i cervelli all'estero e ne produciamo sempre meno a causa delle condizioni non favorevoli, prima fra tutte la mancanza di meritocrazia e il mal costume della "raccomandazione". Ma questa è un'altra triste storia...

Tornando a noi, io credo che l'Europa dovrebbe imporre lo studio del tedesco nelle scuole, solo perchè il tedesco è la maggior lingua parlata in Europa e ha per noi una validità pratica ed economica ben maggiore dell'inglese, dal momento che le frontiere degli USA sono ormai chiuse e la Germania traina l'economia europea. Speranza vana, ora che quasi tutti i tedeschi conoscono l'inglese. Oramai l'inglese è troppo diffuso per far cambiare idea, ammesso che ci sia la volontà di farlo. Ma rimane un fatto triste che l'inglese oscuri tutte le altre lingue che hanno spesso una dignità pari se non a volte maggiore in quanto di origini prettamente letterarie. Che solo l'inglese è importante è una cosa che non riesco a mandare giù e mi sembra oggettivamente ridicola.

Non per questo voglio sostenere che l'italiano è adatto come lingua franca. Non è più adatto dell'inglese se è per questo. Ma non sarebbe più accettabile la formulazione di una nuova e semplice lingua neutra internazionale facile per tutti, piuttosto che l'imposizione di una lingua naturale per molti distante e difficile, piena di falsi amici e idiomi intraducibili e con una pronuncia soggetta a tante variazioni regionali? Questo lascerebbe alla gente più tempo per imparare una terza lingua "locale" come il tedesco per noi, piuttosto che investire solamente nell'inglese.

Io non credo che la grammatica semplice dell'inglese sia un vantaggio. Una volta che uno ha imparato le basi dell'inglese, il resto è solo idiomi e lessico, che sono complicatissimi e non si finisce mai d'impararli, col risultato che la gente perde interesse nel perfezionamento della lingua inglese, che viene così banalizzata e ridotta ad un sottoinsieme noto col termine altisonante d'inglese internazionale.

Questo produce una situazione di distanza, tra i nativi, che parlano un inglese ricco e complesso, pieno di sinonimi e modi originali per dire la stessa cosa, spesso dialettale e i non nativi che parlano un inglese ridotto all'osso e povero di parole, spesso lento, piatto e noioso. E' questo quello che si vuole? Un conlang potrebbe essere allo stesso tempo più semplice e più espressivo per tutti e soprattutto non offendere la dignità di nessuno, compresa quella del povero inglese bistrattato da tutti i parlanti non nativi e soggetto alla contaminazione forzata e inconsistente di tutte le altre lingue del mondo.

6 comments:

adriotti said...

bravo,ho apprezzato molto il tuo contributo, essendo io una insegnante di tedesco che ha dovuto riciclarsi su inglese per vertiginosa diminuizione di studenti.Il tedesco ha una intrinseca ricchezza e regolarità che l'attuale inglese non ha, questo è vero.
Per anni ho cercato di suscitare e diffondere l'interesse per questa lingua, con pochi, anche se apprezzabili, risultati.
quello con cui ho dovuto scontrarmi è stato una montagna di luoghi comuni derivanti da un generale appiattimento culturale. ci si accontenta di studiare un po' di inglese "perché nel mondo è importante" e,dovendo scegliere una seconda lingua, lo spagnolo perchè giudicato facile e globale. Il tedesco non affascina più, devo purtroppo constatare, viene a priori considerato difficile e quindi scartato, dimenticando, o ignorando, la riccezza culturale che esso potrebbe veicolare.
Al di là della personale amarezza, penso che tutte le lingue comunitarie andrebbero diffuse, in modo da creare veramente una rete culturale ricca e non appiattita sulla lingua franca. La varietà culturale è una ricchezza dell'Europa,nonché del mondo.
Ma è probabilmente contro il corso della storia......

fabrizia campanelli said...

basta che ti impegni , io sono un bambino ho appena 9/10 anni e so' solo questo (io sono = ich bin , tu sei = du bist , egli e' = er ist)
secondome comunque non e' difficile ci sono cose facili e cose difficili
BASTA IMPEGNARSI ! ! ! ! !

Unknown said...

Come madrelingua inglese, questo articolo mi incinta una sensazione di pietà per coloro che devono imparare l'inglese perché "è importante". E si sente spesso "la grammatica è facilissimo". Sì, forse lo è, ma gli altri non si sono resi conti che c'è una ragione che ci sono delle persone che non parlano bene la lingua, nonostante averla studiato per più di 10 anni. Non è che sono stupidi, è che non vogliono dedicarsi la vita ad un'altra lingua. Se avessi l'opportunità di votare una nuova lingua internazionale, sceglierei l'esperanto per il suo sistema di poter mettere le parole insieme per formare una nuova parola, come si può fare in tedesco, e la grammatica esternamente regolare. Comunque, sono felice di aver trovato qualcuno a cui l'inglese non piace

Mrs. Ame DeRagon said...

Come madrelingua inglese, questo articolo mi incinta una sensazione di pietà per coloro che devono imparare l'inglese perché "è importante". E si sente spesso "la grammatica è facilissimo". Sì, forse lo è, ma gli altri non si sono resi conti che c'è una ragione che ci sono delle persone che non parlano bene la lingua, nonostante averla studiato per più di 10 anni. Non è che sono stupidi, è che non vogliono dedicarsi la vita ad un'altra lingua. Se avessi l'opportunità di votare una nuova lingua internazionale, sceglierei l'esperanto per il suo sistema di poter mettere le parole insieme per formare una nuova parola, come si può fare in tedesco, e la grammatica esternamente regolare. Comunque, sono felice di aver trovato qualcuno a cui l'inglese non piace

Antonio Bonifati said...

Sì, è vero non mi piace affatto come lingua franca. Purtroppo lo uso anche per fini artistici, sono un cantastorie e cantautore. Ci vorrebbe una lingua franca standard. Lo standard potrebbe anche venire dalla comunità internet ma bisognerebbe mettere da parte le divisioni che ci sono tra i vari promotori dei conlang, sacrificandosi per il bene comune e fare qualcosa di facile per tutti (foneticamente, lessicalmente, grammaticalmente), uniforme e regolare. Soprattutto ognuno dovrebbe mettere da parte la sua vanità di conoscenza. Lo standard dovrebbe essere collaborativo e aperto. Internet offre gli strumenti per farla, ma la gente dei conlang pensa solo a divertirsi con i loro strani linguaggi e intanto l'inglese sta uccidendo anche le lingue nazionali e lui stesso sta venendo imbastardito e irregolarizzato.

andrea costantini said...

Articolo bellissimo, quoto tutto! Mio nipote ha 11 anni, sto provando a farglielo capire in tutti i modi: " non perdere tempo con io parlo/ tu parlo/ egli parlos. Studiati una lingua seria, utilissima e bella! "
Invece della solita pallosa stendingovescion,
Ein grosser Beifall für dich!