Thursday, May 10, 2007

La mia religione

Molta gente mi chiede, vedendo che non faccio nessuna pratica di culto: «Ma tu non sei cattolico?» Rispondo io: «No, non credo nella salvezza individuale promessa dalla fede cattolica o da altre dottrine simili. Secondo me è egoistico pensare che la vita di un uomo o di qualsiasi altro animale sia eterna. Non si può essere nemmeno sicuri che la vita in generale lo sia».

Nessuno mai ha avuto voglia di discutere con me su questo punto (eppure io sarei lieto di farlo e l'ascolterei con interesse); piuttosto tutti cercano di cambiare discorso e mi chiedono in tono più o meno provocatorio:
«Quindi tu sei ateo, credi che dopo la morte non esiste niente?». Rispondo io:
«Non sono ateo, non sono materialista o razionalista, sono solo agnostico, cioè non sono sicuro di quello che accadrà.»

Poi continuano più o meno tutti in questo modo:
«Quindi secondo te Dio non esiste». Rispondo io: «Non ho detto questo. Dal momento che Dio non si manifesta direttamente nessuno può essere sicuro della sua esistenza, si può solo crederci, non è una verità matematica... almeno finché si è in vita. Può darsi che basti morire per saperlo. E poi anche le verità matematiche sono verità non certo assolute ma relative al sistema di assiomi e postulati che si sono stabiliti e accettati come veri».

Qualcuno mi ribatte allora
«Quindi secondo te tutti quelli che credono in Dio sbagliano?». E io, sospirando ancora una volta «Non ho detto questo. Dal momento che Dio non è cosa certa a maggior ragione è giustificato credere quello che si vuole, qualsiasi ipotesi deve essere rispettata finché non si prova il contrario. Pertanto io sono per la libertà religiosa, non promulgo nessuna credenza sia essa religiosa o laica».

«Ma se ognuno credesse a quello che gli pare non ti pare che sarebbe il caos?»
«Il caso e il caos sono la quintessenza del mondo. Senza di essi l'universo non esisterebbe.»

«Sì, ma il caos è solo un'apparenza. Dietro vi è un ordine nascosto, deve esserci per forza un senso uno scopo.»
«Non lo nego: anzi lo ritengo probabile e plausibile un Dio che governa il caos e stabilisce l'evoluzione e il fine di tutte le cose. Quindi sono daccordo con te: siamo finalmente arrivati ad una concezione moderna di Dio, molto lontana da quella dei cattolici e di moltre alte fedi e certamente più verosimile alla luce delle nostre conoscenze della nostra epoca. Noi abbiamo bisogno di nuovi dei, quelli antichi sono ormai assurdi ed anacronistici; del resto il concetto di Dio non è statico come vogliono farci credere alcune religioni fameliche di proseliti, ma nasce durante l'evoluzione di una specie e muta e si evolve con essa nel tempo».

Mi fermo qui. Discorsi come questi se ne possono fare tanti. Probabilmente sono inutili, non si conclude mai niente di definitivo, ma aspetto con interesse i vostri commenti.

Link: UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
| NoGod: Ateismo e Libertà

3 comments:

Anonymous said...

Potevi iniziare con un argomento meno pesante...

Ninuzzo said...

Non ci sono domande "pesanti", ma solo domande difficili. Le cose facili e ovvie sono poco interessanti, non vale certo la pena di discuterle. E' proprio sulle difficoltà che si esercita e si affila il pensiero.

mirco said...

"Dietro vi è un ordine nascosto, deve esserci per forza un senso uno scopo"«Non lo nego: anzi lo ritengo probabile e plausibile un Mi piacrebbe capire - ma in effetti non c'è nulla da capire - in base a quale esigenza logica si afferma che deve esserci per forza un senso o uno scopo. Quando si parla del senso che dovrebbe esserci si afferma che le cose devono essere fatte in modo da risultare comprensibili dal nostro cervello umano, quanto ad affermare che deve esserci uno scopo si proietta nell'universo un finalismo che è la copia del modo di agire dell'uomno. In definitiva si sta dicendo che l'universo, per forza deve essere fatto a misura d'uomo. Niente di meno probabile, anzi: se è vero, che la evoluzione dimostra che le creature si evolvono per adattarsi all'ambiente, si può affermare esattamente il contrario cioè sono gli uomini e le creature ad essere fatti a misura dell'universo. Mi spiego con un esempio. Non sarei forse ridicolo e certamente anche presuntuoso se affermassi che la forza di gravità ha lo scopo di permettere all'uomo di camminare su due gambe sulla superficie della terra. L'ordine e i perché di quello che esiste e di cui siamo parte necessaria, li deve trovare la scienza tramite il suo laborioso e faticoso cammino. Le divine sorciatoie servono solo a non guardare in faccia la realtà, o per debolezza di cuore o per interesse.